Quali sono i sintomi del mal di schiena, oltre al dolore

Molto spesso si soffre di mal di schiena, anche senza avvertire dolore localizzato al centro della schiena stessa.

Tra i sintomi più comuni del mal di schiena segnaliamo:

  • tensione a livello lombare
  • dolore che si irradia alla gamba
  • impossibilità a rialzarsi dopo un piegamento

Hai anche tu questi sintomi? Innanzi tutto … mantieni la calma!

È bene sapere che almeno una volta nella vita capita a tutti di avere questo tipo di fastidi. La maggior parte dei dolori tende ad avere un miglioramento spontaneo nel giro di qualche giorno.

Ma che fare se il dolore persiste? E soprattutto che fare perché non peggiori o non si ripresenti?

Innanzitutto parlane con il tuo medico: farà una diagnosi differenziale e ti indicherà se sono necessari accertamenti diagnostici specifici.
Non ti innervosire se non riterrà necessario prescriverti una risonanza magnetica.
Spesso quando si ha mal di schiena si pensa di avere un’ernia e questo spaventa.

Se non presenti mancanza di forza e di sensibilità alla gamba, la strada giusta è comunque quella fisioterapica.

Può essere che il medico decida per una terapia farmacologica nel primo periodo soprattutto se il dolore è molto importante.

Occorre però fare in modo che il dolore non si cronicizzi ed evitare che si ripresenti in modo invalidante.

La fisioterapia è la soluzione ideale per capire come gestire la fase subacuta e gestire la quotidianità.

Quali sono le cause del mal di schiena?

Le cause del mal di schiena sono numerose e possono derivare da numerosi fattori, spesso difficili da valutare e riscontrare. Il mal di schiena può avere origini  da disfunzioni della struttura ossea o da quella muscolare, possono derivare da movimenti repentini sbagliati, che mettono sotto stress la colonna, oppure dal prolungarsi di posture errate mantenute durante il lavoro ed anche durante lo svolgimento di attività fisiche.

Di seguito andiamo approfondire le cause del mal di schiena più diffuse e vediamo in che modo è possibile contrastarle

Cattiva postura

Passiamo molto tempo della nostra giornata piegati in avanti.
La mattina ci alziamo e per lavarci ci pieghiamo sul lavandino, ci mettiamo in macchina e tendenzialmente la nostra colonna viene accolta da un confortevole sedile che tende a mantenerci in flessione.

Arriviamo in ufficio e ci sediamo in punta alla sedia e ci pieghiamo sul pc.

Torniamo a casa e finalmente dopo cena riusciamo a metterci sul divano che ci sembra tanto comodo. Chissà perché però quando ci alziamo ci sentiamo indolenziti!

Abbiamo passato l’80% della nostra giornata con la colonna in flessione.
Questa è anche la ragione per cui le ernie si formano sempre posteriormente.
Pensiamo ad un disco di gelatina posizionato tra due parti ossee dure. Il disco di gelatina è il disco intervertebrale e le parti ossee sono due vertebre vicine.

Pensiamo di schiacciare la parte anteriore di queste vertebre tra pollice e indice.Cosa succederà al disco di gelatina che sta in mezzo e che è morbido?
Tenderà ad andare in tensione nella parte posteriore allargandosi. A lungo andare la sua struttura posteriore può cedere e può fuoriuscire del materiale.
Questo è il meccanismo di formazione di un’ernia.

 

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Che fare per prevenire questa condizione?

Il fisioterapista valuterà se ci sono disfunzioni vertebrali da correggere e tensioni muscolari da sciogliere.
Questo verrà fatto con terapia manuale, tecniche osteopatiche o adeguate apparecchiature elettromedicali come Scenar.

In seguito vi darà indicazioni su come correggere la postura.
Sappiamo tutti che occorrerebbe stare seduti dritti ma la nostra struttura fisica non è del tutto adeguata a sostenerci.
Ci si può aiutare con dei sistemi posturali come un cuscino lombare o come il recentissimo Fixsit.

Stiramenti muscolari

Non vengono solo agli sportivi!
Ne sono soggette anche persone che fanno lavori pesanti magari in ambienti freddi o anche le casalinghe in seguito a microtraumi ripetuti.

Nello stiramento è come se il muscolo si allungasse in modo troppo veloce a causa di un movimento brusco anche se di lieve entità. Per un riflesso naturale del corpo, allo stiramento improvviso il corpo reagisce con una contrattura molto dolorosa.

Il dolore tende ad essere improvviso e acuto. Dapprima è localizzato poi tende a diffondersi a tutta la colonna.
Alcuni movimenti risultano impossibili da fare e nelle forme più importanti la persona ha bisogno di aiuto per riuscire a muoversi.
È questo il caso del cosiddetto “colpo della strega”.

Cosa fare dopo aver subito uno stiramento?

Bisogna chiamare il medico per farsi prescrivere un farmaco adeguato e non appena possibile recarsi dal fisioterapista.

Già in fase subacuta è possibile lavorare senza irritare troppo la zona.
Un neuroregolatore interattivo Scenar è un ottimo strumento per il trattamento del dolore nel primo periodo.

Una volta passata la fase acuta si utilizzeranno delle tecniche manuali e osteopatiche per ripristinare la corretta condizione anatomica.
Successivamente verranno fornite le corrette indicazioni per eseguire esercizi adeguati.

Condizioni degenerative della colonna: artrosi e osteoporosi

Le prime deformazioni artrosiche possono iniziare già a 30 anni mentre l’osteoporosi tende ad instaurarsi in particolare nelle donne dopo la menopausa.
Entrambe le condizioni possono provocare dolore lombare ma anche no! Ci sono persone con deformazioni artrosiche gravi che però non hanno dolore!

Quindi è l’artrosi che provoca dolore alla schiena oppure altro?

La crisi artrosica provoca sicuramente un dolore sordo e intenso. Una volta terminata la fase acuta riprendere gradualmente e dolcemente a muoversi è necessario.
Spesso però, per la paura di scatenare una nuova crisi si tende a cercare una soluzione di immobilità.

Artrosi e osteoporosi amano molto l’immobilità e trovano in essa delle ottime condizioni per avere il sopravvento in maniera massiva.  Non a caso quindi le persone artrosiche che hanno meno dolori sono spesso anche quelle più attive.

Cosa può fare il fisioterapista?
Innanzitutto può gestire le fasi acute.
L’utilizzo di un apparecchio di terapia vascolare come Bemer ha una grande efficacia.

Terminata la fase acuta verranno utilizzate anche tecniche di terapia manuale adeguate. Inoltre si può creare un programma personalizzato di esercizi che se fatto quotidianamente può portare un grande beneficio.

Come si svolge una seduta fisioterapica per il mal di schiena

Ti farò accomodare e ti chiederò alcune cose sulla tua salute in generale e sulle caratteristiche del tuo mal di schiena. Quando è iniziato? Come si presenta il dolore? Hai dolore anche di notte? Ecc.

Ti chiederò poi di vedere la tua schiena. La valutazione verrà fatta prima in piedi e successivamente al lettino.

Quando avrò acquisito tutti gli elementi che mi servono, parleremo insieme di quello che ritengo sia il migliore piano terapeutico per te. Come fisioterapista farò una valutazione funzionale e deciderò di utilizzare le tecniche che più ti si addicono tenendo conto anche dell’età e di eventuali patologie associate.

È molto probabile che il trattamento di cui tu hai bisogno sia diverso da quello della persona che ti ha preceduto e anche di quello della persona che verrà dopo di te!
Considera quindi come positivo che il tuo trattamento non sia uguale a quello del tuo amico: significa che sto lavorando per te!

Una volta concordato il tipo di trattamento è probabile che tu voglia sapere quante sedute ci vorranno per farti stare bene. Questa è una domanda che trova difficilmente risposta in quanto dipende da molti fattori:
dipende da quanto tempo hai dolore, da che cosa te lo provoca, da quanto riuscirai a seguire le indicazioni che ti verranno date per gestire la tua quotidianità.

Io farò il possibile perché tu stia bene velocemente! Non appena inizierai a stare meglio diraderemo le sedute che comunque difficilmente saranno quotidiane.

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Domande e risposte sul mal di schiena

Ho una discopatia, posso sollevare pesi?

La risposta è SI.
È come li sollevi che fa la differenza!
Ti devi piegare sulle gambe con la schiena ben diritta, la testa deve essere rivolta avanti, il peso deve essere vicino al corpo.
Questa posizione permette di fare lo sforzo con le gambe. È per questo che negli esercizi preventivi vengono sempre inseriti esercizi di rinforzo muscolare per gli arti inferiori.

È chiaro che il peso da sollevare deve essere proporzionato alla tua forza muscolare.

Restare a letto è la cura migliore?

La risposta è: FALSO
Anche in presenza di dolore importante, passare molto tempo nella stessa posizione rischia di peggiorarlo.

I muscoli tendono ad indebolirsi velocemente e rischia di instaurarsi un circolo vizioso: sto molto a letto perché ho male, quando mi alzo ne ho ancora di più e ritorno a letto….

Ho mal di schiena perché sono in sovrappeso?

La risposta è: FALSO
Anche i magri hanno mal di schiena! Il peso eccessivo può non essere d’aiuto ma non può essere considerato l’unica causa di lombalgia. Le cause della lombalgia sono le medesime qualunque sia la tua corporatura.

L’esercizio fisico è dannoso per il mal di schiena?

La risposta è: FALSO
L’esercizio fisico costante previene il dolore lombare.

L’esercizio deve essere adeguato all’età, alle problematiche muscolo scheletriche presenti e allo stile di vita.
Se stai seduto 8 ore al giorno ad una scrivania e nel fine settimana vai a correre facendo troppi km tutti insieme, è probabile che la tua schiena si faccia sentire.

Magari puoi fare una camminata a passo veloce!

Tecniche di trattamento per la cura del mal di schiena

Per la cura del mal di schiena utilizzo principalmente le seguenti tecniche:

  • tecniche manuali decontratturanti per limitare il dolore
  • elettroterapia coadiuvante (Bemer e Scenar)
  • educazione al problema mediante indicazioni di gestione del quotidiano
  • correzioni posturali anche con l’utilizzo di ausilii idonei quali i cuscini di supporto lombare o fixsit
  • impostazione esercizi di autoallenamento specifici per il recupero della mobilità

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