Dott.ssa Nicoletta Ferrari Fisioterapista a Parma

Chi sono? Semplicemente una fisioterapista che ama il suo lavoro e che cerca di farlo sempre al meglio. Svolgo la mia attività a Parma, nel comune di San Secondo Parmense.

Ho uno studio piccolo del quale vado molto orgogliosa e che nel tempo ha subito molte modifiche per adeguarsi al mio modo di lavorare in continua evoluzione.
Mi sono diplomata nel 1995 seguendo un tirocinio improntato sulla riabilitazione neurologica e dopo aver lavorato in varie strutture ho deciso di fare un percorso osteopatico che mi ha portato ad una visione più olistica della persona.

Lavoro abitualmente su tutti i problemi muscolo scheletrici e negli ultimi anni mi sono specializzata sul trattamento del linfedema.
Ho scelto questa particolare specializzazione perché io ne sono affetta e so quanta fatica si fa a trovare personale competente.

Nicoletta Ferrari Fisioterapista

Metodo di lavoro

Come fisioterapista chiedo alla persona delle informazioni di base sullo stato di salute attuale e pregresso.
Chiedo che lavoro fa e che tipo di postura mantiene durante la giornata non perché io sia curiosa ma perché sono informazioni utili per capire come impostare il trattamento. Eseguo poi una valutazione funzionale delle strutture anatomiche maggiormente interessate dal problema e dell’apparato muscolo scheletrico in toto.

Per capirci: se venite per un dolore al collo, io guardo tutta la vostra colonna vertebrale.
Tale valutazione mi permette di stabilire se posso inserire in trattamento la persona che ho davanti o se devo inviarla dal medico per ulteriori accertamenti. E poi imposto il trattamento che ritengo più idoneo, che non sempre è il massaggio!

Informo sempre chi ha già fatto altri percorsi che il mio modo di lavorare è un po’ “diverso”. Oltre a tecniche di terapia manuale mi sono avvicinata con il tempo a terapie strumentali non comuni. Anzi, in realtà sono loro che mi hanno avvicinato.

Ogni elettromedicale che c’è in studio ha una sua storia spesso legata alla mia storia personale. Chiedo spesso alla persona una partecipazione attiva al trattamento.
In pratica è facile che vi ritroviate con dei compiti da fare a casa! Non spaventatevi però: sono una sostenitrice di poche indicazioni ma di qualità. I compiti quindi sono sempre pochi! Una delle mie frasi preferite è quella che un mio insegnante ripeteva spesso: va prescritto il terapista e non la terapia!

Con i miei pazienti cerco di stabilire un rapporto empatico unito alla competenza che non deve assolutamente mancare. Chi mi conosce sa che non detto mai le regole ma che cerco sempre di trovare degli obiettivi condivisi magari anche piccoli, magari anche scendendo a qualche compromesso tenendo sempre bene a mente la ragione per cui una persona è venuta da me.
Per quanto lavori da sola, non ho difficoltà ad interagire anche con altre figure professionali in modo da lavorare tutti nella stessa direzione soprattutto in casi complessi.

Quante sedute si fanno da me?

Non so mai rispondere a questa domanda. Le condizioni di partenza di una persona che mi chiede aiuto sono importanti.
Diciamo che generalmente in 4-5 sedute voglio iniziare a vedere un cambiamento. Se avviene so di essere sulla strada giusta. Se non avviene posso richiedere che vengano fatti ulteriori accertamenti.

Io vedo la fisioterapia come un percorso di cura ma anche di prevenzione di tutti quei disturbi che, nel corso degli anni, affliggono tante persone e sono sempre contenta quando le persone stanno bene!